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Uomini, donne e palcoscenico. La SEDUZIONE delle prime impressioni.

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Spero che tutti voi, anche scaramanticamente, vi siate detti “beh, quest’anno sono pronto alla svolta”, “voglio capire nuove cose e fare nuove cose”: che è già un’ottima intenzione. Quindi direi di cullarci ancora una volta nell’argomento delle relazioni, cosa che prima o poi coinvolge tutti, interessa tutti ed è uno degli argomenti più studiati sotto tutti gli aspetti - da quello sessuale a quello spirituale, da quello commerciale a quello scientifico. 

 

Si entra in una relazione quando avviene un contatto tra due soggetti, o perché uno dei due INFLUENZA le azioni dell’altro (più o meno coscientemente) o perché si diventa un centro di ATTENZIONE

per qualcun altro.

 

Se in questa attenzione/attrazione dapprima inspiegabile subentra uno scopo, allora la relazione inizia a definirsi e a prendere una direzione.

 

 

Allora comincia l’ esplorazione del mondo dell’altra persona

e la messa in gioco dei propri talenti.

 

Il fine è per lo più ottenere maggiore attenzione o maggior beneficio da quella relazione o iniziare a per prendersi cura di un altro.

La necessità è contare per qualcuno, interessarsi di un altro, e “dar vita” ad un’altra vita…anche alla propria. Che sia una relazione d’affari in cui l’oggetto del desiderio é fuori dai soggetti interessati o una relazione d’amicizia in cui l’alleanza e la fiducia sono il campo da gioco o tutte le relazioni che coinvolgono il sesso,

 

vince chi sa usare l’arma migliore:

 

OVVERO SE STESSO NEL MIGLIORE DEI MODI.

 

 

Alcuni si accontentano di rimanere nel mistero o si limitano a considerarlo un caso, tanti invece hanno provato a dare una spiegazione a questo magnetismo che rende alcuni più amati di altri. Tra cui gli attori.

 

È noto che vecchi attori amassero dire alle giovani leve che si arrabattavano a trovare una soluzione interpretativa, che "un buon attore fa l’amore con il pubblico". Audace espressione sorniona, ma dà bene l’idea di come in teatro la prima cosa da fare è essere generosi oltre misura. È necessario insomma usare talento, sensualità, fascino, carisma, ironia in egual misura.

 

 

Un grande attore conosce se stesso e intuisce le sfumature dell’essere umano così bene da diventare memorabile e ricercato.

Il suo scopo? Il pubblico non deve staccare gli occhi da tee deve uscire con il desiderio di tornare a vederti.

 

 

Per quanto ci si voglia sforzare di apparire brillanti intellettuali​​ o

sensibili anime quello che serpeggia più o meno inascoltato tra la massa è l’attrazione che un individuo esercita con la forza del suo corpo, della sua voce, delle sue emozioni, dei suoi argomenti o della storia che racconta.

 

Ed è un’attrazione avvertita istintivamente come sensuale/sessuale.

 

 

 

Quindi ogni attore che si rispetti deve conoscere le proprie armi di seduzione.

Ogni uomo o donna che voglia essere visto, ascoltato, amato e riconosciuto

è bene faccia lo stesso. In questa prospettiva - è intuitivo-

le prime impressioni sono la chiave di accesso

delle occasioni che ci si presentano.

 

 

Secondo gli studi di Allan e Barbara Pease il 90% dell’opinione che un estraneo si fa su di noi avviene nei primi 4 min di conoscenza. La nostra desiderabilità viene giudicata in meno di 10 secondi. Che ci piaccia o no prima l’aspetto fisico poi il nostro atteggiamento influenza la nostra capacità di attirare il partner - molto più dell’intelligenza e le qualità interiori.

​Una ricerca fatta da ricercatori dell’università di Toronto (Eagly, Makhij e Longo) ha dimostrato che l’uomo attribuisce automaticamente e inconsciamente onestà, intelligenza, gentilezza e talento a persone di bell’aspetto: nel 1976 durante le elezioni Federali Canadesi i candidati più attraenti avevano ricevuto più del doppio dei voti.  Il 73% ha negato che l’aspetto del candidato aveva influenzato il voto. (lo so che state pensando in questo momento ai rappresentanti del nostro governo, ma anche l’altezza, il volto simmetrico e il tono della voce alto influenza le scelte dei votanti.)

 

Comunque, se ci pensiamo bene,

oggi il nostro modo di valutare non si discosta molto dalle ricerche degli anni 70:

cambiano un po’ i canoni di bellezza,

ma alla base c’è un istinto automatico e generalizzante

che decide per noi, molto spesso.

 

 

(...irresistibile...)

 

Nel prossimo post parleremo di cosa attrae fisicamente un uomo o una donna su un palco o nella vita quotidiana. Capirete che uscire in cerca di un fidanzato o di una breve avventura e andare ad un provino per ottenere una parte, si basa sugli stessi criteri. In entrambi i casi la PRIMA IMPRESSIONE vince su tutto, in entrambi i casi ci si mette in gioco con tutte le debolezze e i talenti, con tutte le speranze e le paure; e in entrambi i casi, dall’altra parte c’è sempre qualcuno che forse non ti giudicherà “adatto” o che avrà voglia di rivederti.

 

 

 

 

 

 

Sarà una piccola avventura dissacrante quanto divertente…

 

...alla prossima!

 

 

 

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