Sissy Perny's Blog

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Le 25 Cose Strambe di me


Tanto per dire...

1. I MIEI CAPELLI

ho i capelli lunghi da quando sono bambina: mai tagliati al di sopra delle spalle. Era la prima cosa che si notava di me: sul mio diario delle elementari lo mettevo tra i miei segni distintivi…ed era la cosa che tutti ammiravano di me. Ma comunque dovrei farmi due domande in più, oggi, se, ancora, sono lunghi…;)

2. ACQUA

Dopo un’infanzia passata il sabato pomeriggio a riempire bottiglie di acqua leggermente frizzante da una fonte che non era una fonte…oggi a Milano…solo acqua naturale fuori frigo: senza vergogna.

3. COSE CHE AMO

I colori Oro e Argento. Il Verde Paolo Veronese. Le stoffe preziose, le case profumate, i fiori sul balcone, il bubble tea di Paolo Sarpi, i lampadari a gocce, i regali inaspettati.

4. LE OSSESSIONI DA CUI SONO STATA DIVORATA

Sim City. E pensare che ci sia un barlume di speranza quando non c’è.

5. SONO BRAVA A…

Sicuramente a risolvere problemi che richiedono una soluzione immediata.

6. ODIO STIRARE

Ditemi di pulire la vasca, mettere i piatti nella lavastoviglie e rifare il letti. Ma se DeVo PrOpRiO stirare mi devo mettere in modalità AUTISM…

7. DETESTO LA BIRRA

Non ho ancora capito perché le persone la bevono. Fa gonfiare lo stomaco e prolassare le pance, spesso è amara, si beve sempre in grandi quantità a poco prezzo, il che dovrebbe far sospettare. Preferisco di gran lunga la mia acqua calda.

8. L’ISOLA DI PASQUA

E non ho mai capito perché mi ha sempre attirato quest’isola praticamente deserta e sola, nell’oceano. Il secondo posto ce l’ha Honolulu…ma lì c’è Mago Merlino in vacanza…chi non vorrebbe andarci!

9. SCUOLA CATTOLICA

Ebbene sì, le suore, negli anni 90, in provincia, erano le uniche all’avanguardia: e potevo venir parcheggiata nella mensa o nel cortile in cemento fino all’arrivo dei miei senza essere abbandonata sul ciglio della strada. E le suore erano sempre due, all’asilo, e la maestra era sempre una, alle elementari: allora la continuità era una condanna mascherata da valore.

Ma comunque le suore conoscono l’elisir di lunga vita. Ne ho le prove.

10. LA PERSONALITA': TRA MEDIATORE e ATTIVISTA

Ho una personalità oscillante...

e va tra l'Attivista che, fieramente indipendente, e molto più che stabilità e sicurezza, brama creatività e libertà. Può cambiare il mondo con un'idea, può rapidamente perdere la pazienza o avvilirsi se viene intrappolato in un ruolo noioso e una volta trovato il suo posto nel mondo, la sua immaginazione, empatia e coraggio sono in grado di produrre risultati incredibili.

...e il Mediatore: idealista convinto, sempre alla ricerca di un accenno di buono anche nelle persone e negli eventi peggiori, di modi per rendere le cose migliori. Sa ciò che è ma non quello che potrebbero essere. E' intuitivi, è l'attore per antonomasia. Il suo affetto, la creatività, l’altruismo e l’idealismo premiano lui e quelli a cui tiene con una visione del mondo che ispira compassione, gentilezza e bellezza ovunque vada.

Così per vantarmi. Tiè.

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11. LA MIA PAURA PIU' GRANDE

Fallire, alias finire a dormire sotto un ponte, su un cartone unto. Ho immaginato tutta la scena, naturalmente.

12. IL MIO FILM PREFERITO

Uff, che pretesa. Sui film non si può essere perentori.

Posso dire quelli cruciali per me, però. Con "Dancer in the Dark" di Lars Von Trier ricominciai a piangere dopo 10 anni in cui non versai una lacrima - per insensibilità, non per fortuna -; "Scandalo Internazionale" di Billy Wilder con Marlene Dietrich: lì ho capito cosa vuole un uomo: avere di fronte qualcuno che dice "Meriti la mia attenzione solo se fai di più. Puoi. Vai.". Che donna...; "Il colore viola" di Steven Spielberg. Solo a scrivere il titolo ho il magone. Il Monello (potrei riverderlo in continuazione) e "In the Mood for love" di Wong Kar-wai (e scoccò l' amore per l'oriente!) Poi, random, film in cui solo io, e pochi altri, si sono esaltati...1) "Il mago di Oz" di Victor Fleming (quei colori...li ho tutti in mente!) 2) "Anonymous" di Roland Emmerich - non provo a spiegarlo perché non lo so nemmeno io-, 3) Django e Bastardi Senza Gloria di Tarantino in cui ho capito che col mio entusiasmo avrei potuto far andare al cinema chiunque. Ecco, ci sono momenti così.

13. PARENTESI: UNA COSA FOLLE IN TRENO

Non capisco perché i bambini oggi non sappiano distinguere la loro casa da un luogo pubblico...Rettifico gli adulti non sanno farlo, basta sentirli urlare al cellulare. Come si fa a crescere senza limiti se non si tiene conto dei limiti? Parentesi conclusa.

14. PET

Non c'è storia. Ho avuto canarini, tartarughe, pesci rossi, gechi e cani. Ma i gatti sono I Gatti. Questo non significa che io li voglia avere. Sarebbe un incubo per il povero gatto avermi come padrona. E non so chi dei due sarebbe più selvaggio dell'altro. Comunque da piccola ne ho avuti tanti. Nonostante il mio sforzo ogni volta di metter loro un nome diverso, mia nonna li chiamava tutti Pinco Pallino. Pinco Pallino 1, Pinco Pallino 2...etc fino al 7. Poi dall'8 in poi rinunciai. E si continuò con Pinco Pallino e basta. E sparivano tutti, prima o poi lasciando il posto ad un'altro. E fu forse il più grande insegnamento, inconsapevole, di mia nonna. Tutti i gatti erano tutti lo stesso gatto che viveva tante e tante vite. Prima o poi sarebbe toccato anche a me sperimentarlo.

15. POLLICE VERDE

Non pervenuto. Ma ci provo. L'unica sopravvissuta è una pianta grassa e delle piante che ho pagato un'occhio della testa. La qualità (ap)paga. Se stessa.

16. FILM HORROR

Ci ho provato. Non ce la faccio. Al cinema a vedere Saw6 sono rimasta 6 minuti. Stavo per vomitare. Ma ci ho provato.

17. MANGIO STRANO

Se sono da sola non mi siedo mai per mangiare. Metto le gambe sulla sedia. Tolgo il bordo non condito dai tost. Odio ordinare pasta e pizza al ristorante. Spaghetti di kamut 2 volte l'anno quando sono depressa. E quando mi sento profondamente sola mangio formaggio. Se qualcuno dice che mangio tanto, divento isterica. Se dicono che mangio poco, sorrido. Grata.

18. I SOGNI di ALTRI, UN TEMPO.

Mio padre voleva che non mi sposassi, e se proprio dovevo, con i pantaloni. Mia madre diceva che avevo l'attitudine della donna d'affari. Mia nonna mi spingeva caldamente a prendere i voti, mio nonno a non fare la ballerina (e anche l'attrice, che per lui era lo stesso: perché l'Ambra Jovinelli negli anni 40 era un postaccio...). Qualcuno mi consigliò un lavoro stabile, addirittura.

19. LA PICCOLA SILVIA: GRANDI SOGNI e CONTRADDIZIONI

Non mi piacevano gli attori perché fingevano. Irritanti, addirittura. E inutili. Nelle foto volevo che tutti fossero al loro posto. Odiavo fare la presentatrice ai concorsi, ma esporre i miei quadri, mi piaceva. Se non potevo avere una casa-gigante-con-Ken-e-l'-ascensore di Barbie, significava che quello non era un desiderio ma un capriccio: tanto valeva scrivere, leggere storie o dipingere.

E l'estate per me era ombrellone, maglietta L, bulimia e Dante sulle ginocchia. "Cessitudine".

Roba da secolo scorso.

Non ho mai dato a nessun amico il mio numero di casa.

E se ricordo bene volevo fare la principessa circondata da cose belle, davanti a tante persone, che sapeva fare e vedere cose straordinarie. E otteneva ciò che voleva, subito.

Esattamente quello che nessuno si immaginava, allora, di augurarmi.

20. LE COSE CHE HO SEMPRE AMATO

I cappelli. Le grandi sedie con grandi schienali tipo regina. I ribelli. Le persone intelligenti, potenti e fuori dal tempo, quelle che sanno fare cose eccezionali senza preoccuparsi di piacere (piacendo, quindi), affascinanti ed estremamente fortunate. Le mani affusolate. I letti a baldacchino. L'oro bianco. Gli occhi azzurri. L'arte. Leonardo e la sua noncuranza per la mediocrità. I capelli biondo platino. Valentina di Crepax. La disciplina. Lisbona e il suo oceano. La Russia. Inventare nomi. Essere scelta.

Vincere per non preoccuparmi più della sfida.

21. ODIO LA GRIMA

Cioè il fastidiosissimo stridio del gesso sulla lavagna. E i maestrini/le maestrine che danno consigli senza che nessuno li abbia interpellati, con quel fare da "Noi siamo la nuova era" (a coprire un vuoto di genio). Fanno lo stesso rumore.

22. TATUAGGI?

Non riesco proprio a concepire qualcosa che debba piacermi senza che io possa fare qualcosa per lui o lui qualcosa per me. Non riesco a concepire qualcosa che non possa trasformarsi e trasformarmi in continuazione.

23. LA LISTA DEI MIEI VIAGGI

Sono stata a Malta, in varie città e paesi del centro e del sud UK, 3 ore ad Atlanta e 10 ore a Parigi. A Panama. A Barcellona e Lisbona. L'Italia ce l'ho TUTTA (Isole Comprese). In Provenza e in Croazia. Ad Atene, a Mosca e Svizzera (tanto, non tutta...). A Belino, a Cipro e a Creta.

Voglio andare a New York, Los Angeles, Santa Monica, Toronto, Sidney, Tokyo.

Poi stabilirmi in Europa del Nord quando i vaccini diventeranno obbligatori in Italia.

24. IL MIO CIBO PREFERITO

Spesso spaghetti di riso con verdure. Torna spesso il primato al purè.

Ma l'erbetta di campo, soffritta...Wow.

25. LA MIA SERIE NETFLIX PREFERITA

Fino alla quarta stagione, House of cards, che ha lasciato il trono a Vikings. Un capolavoro. Ironia della sorte, un simpatico esempio di come i barbari prima o poi prendano il potere. Ma questa è un'altra storia.

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